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GIOVAPIÙGIOVA, all'anagrafe Giovanni Secci, è un cantautore, songwriter e compositore nato a Firenze nel 1996. Trasferitosi a Roma all'età di diciannove anni, intraprende un percorso accademico che lo porta a conseguire la laurea in Composizione e Musica Elettronica presso il Saint Louis Music College. È in questo periodo che inizia a collaborare con il produttore Grindalf, figura centrale nel suo percorso musicale, con cui pubblica singoli che attraversano trap, rap e punk.
Il suo progetto solista prende forma nel 2020 con l'EP "GIOVA + GIOVA", che mescola influenze indie, lo-fi, pop e R&B e introduce una ricerca basata sul contrasto, elemento centrale dell'identità di GIOVAPIÙGIOVA. Due anni dopo pubblica "Animali Notturni" (2022 - Island Records), con collaborazioni con Gemello, Priestess e Sina. Parallelamente sviluppa una forte dimensione live, esibendosi in spazi come Tenax, Viper Theatre, Teatro Verdi, Anfiteatro di Fiesole, Ultravox e Combo (Firenze), e in venue come Hotel Butterfly, Villa Ada, Fanfulla, Lanificio159 e Le Mura a Roma, oltre a Naviglio e Parco della Fenice a Padova. Partecipa inoltre a festival come Beat Festival, Let's Festival e Dieci Festival.
Nel 2026 pubblica l'EP "AMORE X3" che sarà seguito e completato da "AMORE X6", una repack version che raccoglierà cinque tracce inedite che continuano il racconto del precedente EP, ampliandone progressivamente l'universo.
La ricerca artistica di GIOVAPIÙGIOVA si concentra sull'identità, sulle relazioni e sulla ricerca di sé. La sua musica dà voce a chi vive una condizione di transizione e a chi non trova nelle definizioni esistenti un modo sufficiente per raccontarsi. Genere, orientamento, desiderio e appartenenza diventano territori da attraversare senza la necessità di trovare una risposta definitiva. La sua visione parte da un'idea precisa: la normalità non è un modello da seguire, ma un confine da espandere. Anche l'immagine diventa parte di questa ricerca, attraverso una presenza scenica che mette in discussione i codici estetici dominanti, tra gonne, make-up e ambiguità. Nei suoi progetti affronta relazioni segnate da dipendenza e ossessione, trasformando il dolore, la vulnerabilità e la ricerca di cura in materia artistica. La sua nuova musica si definisce come elettronica emotiva: un suono capace di passare da momenti intimi e malinconici a esplosioni abrasive e liberatorie. Il suo sound fonde indie-pop sperimentale ed elettronica, attraversando glitch, noise e influenze club, tra synth distorti, sample e manipolazioni sonore. La voce è uno degli strumenti centrali della ricerca: viene spesso processata, deformata e modulata tra registri maschili e femminili, diventando essa stessa materia sonora e simbolo di un'identità in continua trasformazione. Tra le sue influenze convivono James Blake, Liberato, Björk e Myss Keta, riferimenti diversi accomunati dalla capacità di trasformare il suono in un'esperienza intima, viscerale e performativa.
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