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"Solo la tenerezza" è il nuovo album di Mammaliturchi, disponibile da venerdì 24 aprile su tutte le piattaforme di streaming digitale per RC Waves.
Anticipato dai singoli "Alfredo / Una lingua a tua scelta" e "Melina / Tutto questo ti ucciderà", il nuovo album "Solo la tenerezza" nasce dall’osservazione di ciò che finisce: situazioni e legami che si consumano e si svuotano, rimpicciolendosi fino quasi a sparire. All’inizio svanisce l’interesse, poi si affievolisce la lucidità e anche i ricordi iniziano a cedere: se ne vanno quelli più dolorosi e, poco alla volta, anche quelli felici. Insieme a loro si dissolvono la rabbia, l’urgenza di odiare e, forse, perfino quella di amare. Quello che resta è qualcosa di minimo ma essenziale: una forma di tenerezza nascosta, ma finalmente visibile.
Questa traiettoria trova nella focus track una sintesi nitida: "Solo la tenerezza" è un canto essenziale, "di una corda sola", che si tende abbastanza da attraversare il passato e metterlo a fuoco. Tra immagini intime - lacrime trattenute, memorie riscritte, il dubbio di aver sbagliato tutto - il brano non cerca risposte, ma lascia emergere ciò che resiste quando tutto il resto si ritira. Non l’amore nella sua forma piena né il rimpianto, ma qualcosa di più fragile e persistente: una tenerezza che rimane quasi controvoglia, come unico appiglio possibile.
Il nuovo album di Mammaliturchi si muove in questo spazio sospeso, provando a raccontare cosa succede dopo una fine e mettendo in dubbio che sia davvero tale. Le canzoni hanno preso vita come uno sguardo esterno, il tentativo di descrivere qualcosa che accadeva intorno, senza toccare direttamente chi scriveva.
"Solo la tenerezza - racconta Mammaliturchi - è diventato così un grido sommesso, rimasto a lungo in silenzio: un modo per dare forma a qualcosa di piccolo, semplice, ma profondamente necessario".
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