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LOWTOPIC

Lowtopic è produttore, polistrumentista e live act genovese, direttore artistico di BOEM Festival e della neonata Unsouth Records, con più di trenta brani all’attivo tra Album, EP e remix pubblicati per etichette italiane e internazionali.

All’anagrafe Francesco Bacci, Lowtopic è stato membro della band 1000 Degrees (2008-2015) e chitarrista degli Ex-Otago (2010-2022). Nella musica elettronica ha ritrovato casa e una nuova anima a cui ha scelto di dare spazio e priorità con continue pubblicazioni, live e collaborazioni, estendendo il progetto anche alla composizione di colonne sonore per cinema, teatro e installazioni.

Il progetto Lowtopic ha casa a Genova in uno spazio costellato di chitarre, pedalini, statuette, piante, posaceneri, libri e macchinette per il caffè e si definisce "un genovese di quasi mezza età con i baffi, due figli, un dottorato in storia dell'architettura, mille concerti e uno studio pieno di synth".

Il progetto è portato dal vivo con un live A/V nel senso pieno del termine. Un documentarista etnografico ha regalato a Lowtopic uno scrigno di svariati terabyte di girato da tutto il mondo: la steppa siberiana, la foresta pluviale, le isole del Pacifico e le grandi metropoli del mondo: gli abitanti di quei luoghi e i loro volti sono messi in luce in quello che è un corpus documentale straordinario per bellezza e unicità. Francesco ha creato il disco guardando quelle immagini, come se fosse la colonna sonora di un documentario immaginario. Dal vivo Lowtopic è accompagnato da Emilio Pozzolini (port-royal, Earth Begins) ai sintetizzatori modulari.

"chiaro" a/v next gigs:

02/07 - Montagnola - Bologna

03/07 - Mediterraneo Lido - Roseto degli Abruzzi (TE)

25/07 - Fritz Festival - Atena Lucana (SA)

29/07 - Altraonda Festival - Genova

25/09 - Mosho Fest - Putignano (BA)

La live session "From the Terrazzo" è stata presentata in anteprima su Billboard.

"chiaro": il clubbing come esperienza emotiva

"chiaro", terzo album in studio per Lowtopic, è un lavoro di elettronica strumentale pensato per chi vive il clubbing come esperienza emotiva: sample eterei, breakbeat organici e sintetizzatori analogici che si muovono tra introspezione e ritmo.
L'album, con un linguaggio diretto ed empatico, rinuncia all’overthinking e alle scorciatoie tecnologiche per tornare al gesto puro del suono, dopo ore di studio, jam e digging continuo: un processo fatto di ascolto e istinto, senza mediazioni artificiali. Nel disco convivono mondi diversi che si toccano e si contaminano - idee e persone, l’infanzia e il presente, il Mar Ligure, i potenziometri, il sampling e i field recordings.

"chiaro" si incasella in quell’area dell’elettronica contemporanea in cui il club diventa uno spazio emotivo prima ancora che fisico, dove il ritmo si apre alla narrazione e la materia sonora resta sempre in bilico tra impulso e introspezione.

«Nell’elettronica ho ritrovato il punk, la controcultura, la voglia di muovermi, studiare, mettermi in discussione. Mi sono spostato dalla zona di comfort.
Ho un’identità atipica, non certo quella del producer/clubber.
Ho due figli, un PhD e abito in una città che ha un cattivo rapporto con la contemporaneità, ma continuo a credere che non ci sia niente di meglio che andare a suonare.
Caricare i synth, collegare cavetti, prendere un aereo, leggere le espressioni del pubblico, fare chiacchiere e chilometri. Alla fine mi interessano più le persone, i potenziometri e le casse che vibrano piuttosto che i reel.
So con relativa certezza di aver fatto più di cinquecento concerti in quasi venti anni di musica e suonato in una quindicina di paesi, ma non ho molta idea di quanti stream abbiano collezionato le mie tracce.
Lowtopic ha cinque anni, uno in meno della mia prima figlia, ma è già la cosa più identitaria e lucida che abbia mai fatto.
Ho scelto la musica quando stavo per perderla, come se prima mi fosse semplicemente capitata».