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MATERAZI FUTURE CLUB


Post-punk, chitarre distorte, pogo e tutto il fascino del calcio di un tempo: il Materazi Future Club è stato fondato da tre coinquilini che hanno deciso di unire la musica electro-punk con i campionamenti delle interviste più famose e iconiche del mondo del calcio. Nei loro testi e titoli celebrano la 'poesia ingenua' e il romanticismo di questo sport attraverso i suoi protagonisti.

“Formazione Titolare” è il loro album d'esordio (2022 - Woodworm) che incuriosisce ed entusiasma molti media sportivi e musicali e grazie al quale i Materazi Future Club suonano più di cento concerti in un biennio, inclusi importanti festival italiani come MiAmi e Goa Boa. L'album è uno spettacolare gol in rovesciata, se ne accorgono anche la Gazzetta dello Sport e Amazon Prime, che chiede alla band di firmare le sue musiche per la Champions League.
Nel 2024 tornano con nuova musica e nuove storie da raccontare, pubblicando il singolo "Dio Perdona Riganò" con la partecipazione di Federico Russo che anticipa l'EP "Punkinari" che porta la band in diretta su "Radio Deejay".

Nel 2026 per la band di Milano si apre un nuovo capitolo e un nuovo scenario narrativo, il Club ha deciso di spostarsi nella terra di chi il calcio moderno lo ha inventato: l’Inghilterra. La Premier League è il campionato più bello del mondo e i Materazi Future Club hanno voluto fargli una dedica nel loro stile. I singoli "Ranieri" e "Balotelli" preannunciano "The Italian Job", il secondo album registrato a Londra e prodotto da Jake Long (produttore della band post-punk Snapped Ankles), la cui collaborazione inietta nel disco il suono della scena UK, definendo un’estetica e una pressione sonora dal respiro internazionale. Inoltre, il viaggio e la lavorazione del progetto in Inghilterra diventano una vera e propria riscoperta delle origini del suono che li ha sempre rappresentati, come un ritorno nella propria patria musicale che, allo stesso tempo, sa di rinnovamento. "The Italian Job" celebra sette icone italiane che hanno sfidato il calcio britannico, conquistando le tribune inglesi tra gloria, fango e redenzione. Niente tecnicismi: solo l’anima del gioco attraverso campionamenti originali e frasi cult. Un romantico omaggio allo spirito pionieristico di chi ha varcato i confini in nome del calcio.

Il DNA post-punk si evolve in un sound elettronico incisivo.
La vera rivoluzione è l’identità collettiva: il debutto dei cori a tre voci, che trasformano frammenti di testi e cori da stadio in inni viscerali e collettivi.

THE ITALIAN JOB
CLUB TOUR:

 


06/11/26 @Off Topic | Torino [tickets]

0⁠7/11/26 @Astro Club | Fontanafredda (PN) [tickets]

⁠⁠20/11/26 @Afterlife Club | Perugia  [tickets soon]

21/11/26 @Glue | Firenze [registrazione]

28/11/26 @Biko | Milano [tickets] 

05/12/26 @Arci Tom | Mantova [biglietti in cassa] 

12/12/26 @Bronson | Ravenna [ticket soon]

02/04/27 @Schokoladen | Berlino [tickets]

*calendario in aggiornamento

"Reset" è anche il nuovo singolo dei Materazi Future Club, che prende di petto una delle ferite sportive più profonde degli ultimi anni: la mancata qualificazione della Nazionale ai mondiali. Tra campionamenti iconici di Fabio Caressa, Antonio Cassano, Gennaro Gattuso e Gabriele Gravina, la canzone trasforma delusione, rabbia e ironia collettiva in un manifesto sonoro sporco, emotivo e liberatorio.
Il brano si muove nel territorio sonoro tipico dei Materazi Future Club: post-punk, chitarre abrasive, synth modulari e cori da stadio che si intrecciano in una tensione continua tra club culture e cultura calcistica. Il risultato è una traccia provocatoria e leggera allo stesso tempo, che invoca simbolicamente un reset del calcio italiano.

Reset ha preso forma all’interno di Canova Game Room, il format creativo ideato da CanovA che mette artisti e producer in dialogo diretto attraverso sessioni immersive di scrittura, gaming, visioni condivise e improvvisazione sonora. Un ambiente informale e spontaneo in cui, in poche ore di sessione, nascono collaborazioni inedite e produzioni fuori dagli schemi tradizionali.

“FORMAZIONE TITOLARE”, realizzato con il sostegno di Italia Music Lab, è un salto nel passato, nell’infanzia a guardare le partite alla ricerca di una gioia che andasse oltre la semplice vittoria.

"Vi ricordate quando in cortile ci mettevamo a provare l’elastico di Ronaldinho o a spaccarci gli stinchi a forza di tentare rabone orrende? Da questo spirito nostro primo album".