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LEO FULCRO

Leo Fulcro nasce a Roma nel 2018 come progetto collettivo che connette varie discipline artistiche: dalla street art alla poesia, dal teatro alla musica. Nel primo anno escono due mixtape in forma indipendente, a seguito dei quali vengono pubblicati degli opuscoli di poesie, realizzate delle opere di street art a Roma, Ravenna e Parigi e infine portato in scena il monologo originale "Scegli Me”.

Dalla collaborazione tra Dost e Leo Fulcro nasce un’attenzione maggiore alla musica: escono tre singoli tra il 2019 e il 2020 per poi arrivare alla lavorazione di un progetto più corposo: "Salmoni EP". Dopo un anno di lavorazione, nel 2021 esce il suo primo album "Il Mondo Che Cambia".
La costante ricerca artistica di Leo Fulcro culmina con la pubblicazione degli EP "Boy On Earth" (2023), "Il cuore un po' più grande" (2024) e "Boe sulla Fune" (2026).

Parallelamente all'attività musicale, Leo Fulcro, al secolo Leonardo Maltese, è uno dei nuovi nomi del cinema italiano: dopo l'esordio (2022) alla mostra del cinema di Venezia come co-protagonista de “Il signore delle Formiche" di Gianni Amelio, Leonardo ha interpretato Edgardo Mortara nel film di Marco Bellocchio "Rapito" (2023) e Giacomo Leopardi nell’omonima serie Rai diretta da Sergio Rubini (gennaio 2025). Sempre nel 2025 Leonardo Maltese recita nel film "L’abbaglio" con Ficarra, Picone e Tony Servillo.
Nel 2026 Leonardo sarà tra i protagonisti della nuova serie Rai "Il Giudice e i suoi Assassini", diretta da Michele Placido.

"Boe sulla Fune": il nuovo EP

Arriva il secondo capitolo della saga di Boe, il ragazzo sulla Terra: in "Boe sulla Fune" il protagonista - personaggio a metà tra Roald Dahl e Saint-Exupéry, ma trapiantato a Roma Est - sceglie di cambiare il proprio punto di vista e osservare un pianeta ormai stanco da una prospettiva instabile e sospesa.
Leo Fulcro immagina Boe in equilibrio sopra il vuoto, ispirandosi alla figura di Philippe Petit, l’artista di strada diventato celebre per aver camminato illegalmente su un filo d’acciaio tra le Torri Gemelle. Ne nasce una passeggiata a mezz’aria sopra una metropoli vorticosa, un attraversamento silenzioso che permette di respirare l’equilibrio fragile della solitudine e della distanza.

Sul piano musicale, il nuovo EP si muove tra rap old school e linguaggi più contemporanei: ritornelli dal passo ballabile si alternano a strofe ribelli, mentre la scrittura mantiene uno sguardo lucido e laterale sul presente. "Boe sulla Fune" è un esercizio di equilibrio tra leggerezza e urgenza, un racconto sospeso che prova a restare in piedi sopra il rumore del mondo.

Leo Fulcro - Dreamworks

“Dreamworks” si presenta come una canzone dedicata alle figure dell’antivincente, a chi sceglie di non aderire alla retorica della competizione ad ogni costo. In un contesto sociale che celebra costantemente l’eccellenza e le medaglie d’oro, Leo Fulcro mette al centro l’idea di costruire un senso collettivo, un orizzonte che superi l'interesse individuale, rifiutando la prevaricazione come metodo per emergere.
Il brano propone una visione alternativa: la storia non appartiene soltanto ai vincitori e il cambiamento nasce quando ci si allontana dal personalismo e dall’individualità assoluta. 

Il brano "Dreamworks" è stato inserito nelle playlist editoriali di Spotify "Anima R&B" e "Fresh Finds Italia"

Leo Fulcro - Don't Give Up

Un brano che parla di cadute e di rinascite, di blackout mentali e piccoli gesti di resistenza quotidiana. Un mix di rap e soul dalle vibrazioni pop che abbraccia chiunque si sia sentito perso almeno una volta, ricordando che la forza non sta nel non crollare, ma nel rialzarsi ogni volta.
Il monologo centrale apre una finestra intima, quasi cinematografica, che spoglia l’artista e mostra l’uomo dietro le parole. Con “Don’t Give Up”, Leo Fulcro conferma la sua doppia anima - attore e artista - restituendo autenticità, fragilità e coraggio in un unico respiro.

Leo Fulcro ha "il cuore un po' più grande"

"Il cuore un po' più grande" è un viaggio tra caos e introspezione che intreccia nostalgia e riflessioni urbane, mentre Leo Fulcro esplora dualità esistenziali con il suo stile ibrido tra urban rap, vibrazioni soul e riferimenti internazionali. L'EP celebra il legame viscerale con la musica e abbraccia la semplicità quotidiana con ironia e leggerezza.

In "La Musica (feat CES)" Leo Fulcro racconta del suo legame viscerale con la musica, che diventa un grande amore ed il mezzo per esprimere se stesso e per sentirsi realizzato.
"Lazy" riflette lo stato d’animo del cantante, che si sente demotivato e pigro, ma non in modo negativo. Anzi, sembra quasi abbracciare questo stato mentale come un momento di riflessione.

Con "Porta Maggiore" Leo Fulcro si muove tra nostalgie adolescenziali, legami fraterni e la ricerca di un nuovo spazio personale in un mondo caotico.
"Pollo e Patate" gioca con le dicotomie, evocando immagini duali in un viaggio tra luce ed ombre, tra semplicità e profondità, raccontando la ricerca di un’identità in un mondo che risuona di vuoto.

Leo Fulcro - Everyday

(2024 - ADA Music Italy)
"Everyday" è un brano politico e responsabile che potrebbe essere definito conscious, anche se il beat UK garage spazza via la pesantezza e lascia spazio all’energia e alla voglia di cambiare la realtà.
L’immaginario spaziale è Roma, ma i riferimenti vanno dalla Palestina alla Val Susa: tutte le periferie del mondo vivono le stesse prepotenze, noi saremo qui per sempre a combatterle everyday.

Leo Fulcro - Boy On Earth

(2023 - Totally Imported)

"Boy On Earth" racconta la storia di un ragazzo che, districandosi tra sentieri irti e autostrade trafficate, ricerca la felicità mentre il mondo cade a pezzi.
L'EP è una raccolta di sei brani a cavallo tra pop e soul, caratterizzati da suoni urban e liriche catchy che non rinunciano ad approfondire tematiche scomode come il senso di disorientamento che proviamo quando ci vengono a mancare dei punti di riferimento, quando il traffico della città è così intenso non vorremmo fare altro che prendere un'astronave per scappare lontano.
Leo Fulcro canta le sensazioni di chi si sente perso e viaggia senza meta, appigliandosi, però, alla consapevolezza che sono le persone a fare i luoghi, diventando un'ancora a cui aggrapparsi quando si perde la bussola.

La release discografica "Boy On Earth" è stata accompagnata dalla pubblicazione di un racconto illustrato, scritto dallo stesso Leo Fulcro